Cosa succede nello stato del Veneto?

Sembra che i Veneti non abbiano intenzione di continuare questo calvario, La sottomissione al GOVERNO ITALIANO è umanamente,civilmente, storicamente inacettabile.

AL CAPO DELLO STATO STRANIERO ITALIANO GIORGIO NAPOLITANO

– O.N.U. – DIRECTOR GENERAL

– ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE

– AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE

Oggetto: AVVISO E MONITO.

E’ notizia di questi giorni di come la s.v. abbia programmato per il giorno di mercoledì 5 settembre prossimo venturo un suo arrivo – peraltro non gradito – nel Territorio di questa Repubblica Veneta, per l’esattezza nella città di Venezia e quindi nella città di Mestre, ove sarebbe sua intenzione tenere un discorso allo stato straniero occupante razzista e colonialista italiano da lei rappresentato.

Al riguardo, a questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV), soggetto di diritto internazionale, per il tramite del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta (istituito ai sensi dell’articolo 96 paragrafo 3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977), non risulta ad oggi essere pervenuta alcuna sua richiesta di accreditamento.

Questo sua personale iniziativa, sfrontata e imprudente, integra pertanto a tutti gli effetti un vero e proprio illecito internazionale, nonché una violazione dell’Ultimatum del MLNV del 13.12.2010 notificato allo stato straniero italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e un grave atto di provocazione con rischio di escalation di confronto bellico col MLNV.

Ciò posto, si avvisa che la sua sicurezza e incolumità personale non saranno garantite, fermo restando il legittimo ricorso al diritto di rappresaglia da parte di questo MLNV, secondo diritto internazionale. 
Questo MLNV non è più disposto a tollerare oltre ulteriori provocazioni e/o atti di forza e/o di aggressione da parte di autorità straniere italiane.

L’O.N.U. voglia farsi garante al fine di scongiurare simili abusi da parte dello stato straniero occupante italiano; pretenda dallo stesso il rispetto del diritto del Popolo Veneto all’autodeterminazione e del diritto all’integrità territoriale della Nazione Veneta, intervenga in modo risolutivo affinché questo ponga fine alla illecita e illegittima occupazione del Territorio della Repubblica di Venezia.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nella sua precipua funzione di mantenimento della pace e quindi al fine di scongiurare il rischio di escalation di un confronto bellico col MLNV, provveda a comminare le sanzioni previste nei confronti dello stato italiano per i numerosi e reiterati illeciti internazionali commessi dai suoi organi e/o rappresentanti contro questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e contro cittadini del Popolo Veneto.

IL NOSTRO CODICE ETICO

Il codice etico è uno dei principali documenti che rappresentano il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV).È la regola per eccellenza ovvero il caposaldo etico del MLNV.È un documento scritto per agevolare il nostro riferimento ai principi cardine dei nostri intenti.È rivolto ai membri del Direttivo ma anche a tutti coloro i quali hanno deciso di condividere e partecipare al percorso intrapreso dal MLNV.Condivisione e partecipazione sono due vincoli essenziali per essere e sentirsi parte del MLNV.L’ideale del MLNV, vale a dire l’incondizionato e totale ripristino di sovranità del Popolo Veneto sulle proprie terre d’origine, è il fine che tutti i membri e i partecipanti hanno in comune.Ecco perché al MLNV non si partecipa con una sottoscrizione ma si aderisce intervenendo, secondo le proprie capacità e possibilità, alla comune lotta di liberazione.Per partecipare è necessario comprendere prima e poi scegliere di autodeterminarsi e di rivendicare la propria sovranità, come Persona e come Popolo.Attraverso la nostra “carta dei valori” viene stabilito il principio etico generale a cui devono ispirarsi tutti i membri del MLNV.Orientati dalla tipicità culturale, dalle tradizioni e anche dalla comune fede ai principi e valori cristiani del Popolo Veneto, tutti i membri devono adottare criteri di

  • trasparenza,
  • correttezza,
  • efficienza,
  • spirito di servizio,
  • collaborazione
  • e reciproca valorizzazione.

Con la carta dei valori il MLNV adotta indicatori morali inalienabili e coerenti col fine che si è preposto.Alla luce di tali principi coniamo la nostra dottrina dei doveri per attribuire ai nostri comportamenti un compatibile status deontologico.—MEMBRI DEL MLNV  E PERSONE INTERESSATE –

RAGGIO D’APPLICAZIONE Tutti i membri di ogni ordine e grado del MLNV partecipano e cooperano con onorabilità e secondo le proprie reali possibilità alla realizzazione della missione.Il concorso personale è determinato dalle capacità e dalle possibilità individuali uniformate se possibile alle proprie aspirazioni.Alla realizzazione e allo sviluppo della missione possono concorrere soggetti latori di comuni e condivisibili interessi anche se per ragionevoli motivazioni non intendano rendere pubblica la loro partecipazione e cooperazione.I membri di ogni ordine e grado del MLNV sono tenuti a ispirarsi e conformarsi ai principi del presente codice etico.

FONDAMENTO GIURIDICO DEL MLNV Il MLNV è un soggetto di diritto internazionale qualificato dalla sua legittimazione internazionale basata sul diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto.—MISSIONE DEL MLNV Rivendicazione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto.Ripristino di sovranità del Popolo Veneto.Progettazione e cooperazione per la rifondazione della Repubblica Veneta.

RADICI STORICHE, CULTURALI ED ETICHE

Il MLNV approva e si identifica nel principio per il cui il Popolo Veneto e la Serenissima Repubblica Veneta fondano le radici storiche, culturali ed etiche sulle proprie origini cristiane.

CONDOTTA L’etica per la quale si è costituito il MLNV stabilisce che lo status deontologico della politica e di ogni condotta sia conforme a tali criteri e per i soli fini per i quali si è costituito concretandosi in  comportamenti leciti e moralmente giusti.L’onestà rappresenta il principio basilare per tutte le attività del MLNV, le sue iniziative e le sue comunicazioni e la stessa gestione organizzativa.I rapporti a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti educati, di collaborazione, sincerità e reciproco rispetto.Tutti i membri sono tenuti alla massima trasparenza nei propri intenti e nei rapporti, come pure ad un’adeguata riservatezza nella trattazione dei compiti affidatigli.

PRINCIPIO DI VALIDITA’ LEGALE Il MLNV si impegna a rispettare tutti i principi morali etici e civili e i Patti internazionali ispirati da questi.

SOVRANITA’ PERSONALE Il MLNV riconosce ogni essere umano come Persona, espressione della propria personalità derivante dalla propria originale individualità e come tale titolare di una propria identità e sovranità personale.

POPOLO VENETO Il MLNV si riconosce e si identifica nel Popolo Veneto quale comunità di Genti Venete che hanno diritto di essere libere e sovrane sulle proprie terre d’origine secondo la specificità della propria cultura, della propria storia, della propria fede cristiana (*), delle proprie tradizioni e delle proprie origini etniche.

SVILUPPO, PROGRESSO E MUTUO CONSENSO Il MLNV ritiene che il Popolo Veneto debba promuovere l’interazione fra i propri membri per il perseguimento dello sviluppo e il comune progresso secondo i propri usi, costumi e tradizioni, determinando criteri, organizzazione e livelli di autonomia sociale armonizzandoli attraverso il mutuo consenso.

NAZIONE VENETA Il MLNV ritiene e promuove il diritto del Popolo Veneto di affermarsi come Nazione fra le Nazioni e abbia diritto di determinarsi come entità statuale e come tale di legiferare e stabilire il proprio ordinamento con leggi, statuti, codici, norme, e regolamenti aventi valore nei confronti di tutti i membri della società che liberamente hanno deciso di farvi parte.

2010.12.13 – ULTIMATUM ALL’ITALIA

Fatto salvo quanto denunciato alle Nazioni Unite con documento depositato in data 28 settembre 2010 presso la sede di Ginevra di codesta Organizzazione
 VISTI il diritto dell’autodeterminazione dei popoli sancito dall’articolo I paragrafo 2 della Carta delle Nazioni Unite firmata a San Francisco il 26 giugnò 1945 ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945;
il Patto Internazionale relativo ai diritti civili e politici siglato a New York il 16 dicembre 1966 dall’Assemblea Generale O.N.U.;
la Risoluzione n. 2625 del 24 ottobre 1970 dell’Assemblea Generale O~NU~ la Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa di Helsinki del i agosto 1975;
 PRESO ATTO che il diritto all’autodeterminazione, parte del diritto internazionale imperativo (Jus cogens), è un diritto inalienabile di ogni Popolo e quindi del Popolo Veneto, al quale solo spetta il legittimo esercizio ditale diritto erge omnes;
 CONSTATATI tali incontrovertibili fatti:
che dall’anno 1797 la Repubblica di Venezia (dopo quasi 1500 anni di storia) ha subito l’occupazione dell’esercito napoleonico;
che dal 1815 i suoi territori sono stati occupati dall’impero austroungarico;
che dai 1866 perdura in fatto e in diritto l’illegittima e illecita occupazione della Repubblica dì Venezia da parte dello stato straniero italiano;
che la Repubblica di Venezia non ha mai cessato di esistere e che pertanto l’occupazione straniera italiana continua ad oggi a negare il diritto all’ autodeterminazione e quindi ad impedire al Popolo Veneto l’esercizio dèllà propria sovranità;
 CONSIDERATO che il solo Popolo Veneto ha il potere di rivendicare e di esercitare legittimamente il diritto all’autodetérminazione, con esclusione di qualsiasi altro soggetto politico e/o amminìstrativo appartenente alle istituzioni straniere italiane, quali Regioni, Province, Comuni, partiti o movimenti che concorrono a eh zioni politiche o amministrative italiane;
 NOI CITTADINI DEL POPOLO VENETO già aderenti ai progetto Polisia Nationale Veneta nell’ambito delle Istituzioni di Autogoverno del Popoio Veneto, nel legittimo esercizio del diritto all’Autodeterminazione,
 Al SENSI E PER GLI EFFETTI DELLE NORME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE in data 29 settembre 2009 ci siamo costituiti in Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV).
 PREMESSO QUANTO SOPRA E PROVATO CHE IN CONSEGUENZA DI CIÒ poco tempo dopo l’istituzione del MLNV, in seguito ad un’intensa attività di spionaggio protrattasi per mesi contro i membri del MLNV e gli altri Cittadini deI Popolo Veneto aderenti al progetto Polisia Nationale Veneta, lo stato straniero occupante italiano ha sferrato un violento attacco contro il Movimento di Lìberazione Nazionale del Popolo Veneto col pretesto di un’inchiesta giudiziaria strumentale e calunniosa, artatamente creata e formalmente avviata in data 16 luglio 2009, ipotizzando circostanze fantasiose e reati di fatto inesistenti quali la costituzione di una fantomatica associazione paramilitare in presunta violazione di una legge italiana del secondo dopoguerra, il decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43.

Nonostante le ipotesi di reato prive di qualsiasi fondamento, infatti, in data 5 novembre 2009 la polizia italiana, diretta daI questore e dal procuratore italiano di Treviso, è intervenuta pesantemente in forze, con armamento da guerra (mitragliatori): con, dei bliz mirati, ha sottoposto a perquisizione i fondatori,, gli altri appartenenti al MLNV e altri cittadini del Popolo Veneto, le loro private abitazioni, i luoghi dei loro posti di lavoro e i loro autoveicoli, ha sottratto illegalmente beni ed effetti personali e strumentali di lavoro, terrorizzando le rispettive famiglie e i loro conoscenti li ha quindi sequestrati, segregati e sorvegliati a vista per molte ore negli uffici della questura di Treviso, dove li ha sottoposti ad interrogatori informali e a inaudite violenze morali e psicologiche, fino a rubarne l’identità personale con illeciti rilievi foto-dattiloscopici.

Nell’occasione la polizia italiana, ha illegalmente sottratto due fucili e nove pistole al dott. Paolo Gallina, Vice Presidente del MLNV nonché comandante di polizia locale, armi legalmente detenute dà oltre venti anni, e delle quali la stessa polizia italiana aveva già previamente accertata la legittima detenzione da parte del Vice Presidente del MLNV anche perché titolare di regolare porto di pistola per difesa personale e di apposita licenza di collezione rilasciata proprio dal questore italiano a Treviso.

Con le armi sottratte illegalmente gli inquirenti italiani hanno indetto una conferenza stampa e radiotelevisiva e con l’abuso dello strumentò mediatico hanno presentato alla pubblica opinione le armi rubate nell’abitazione privata del Vice Presidente del MLNV indicandole come parte di un arsenale in dotazione allo stesso MLNV, e insinuando a carico dei propri mémbri intenzioni e finalità di ‘natura terroristica.

Per diversi mesi a seguire, gli inquirenti. italiani, con criminale premeditazione, hanno abusato dello strumento mediatico anche spingendosi indecentemente a denigrare e ridicolizzare i fondatori del MLNV, facendo pubblicare stralci di dialoghi personali privati, spiati e intercettati telefonicamente. Un violento e repressivo attacco contro il MLNV è stato poi sferrato dai parlamentari italiani RUBINATO Simonetta e NACCARATO Alessandro, che in data 12 novembre 2009 nella seduta n. 245, con la loro interrogazione parlamentare a risposta scritta n. 4-04996 indirizzata al ministro dell’interno italiano MARONI Roberto, hanno esplicitamente calunniato e diffamato due dei fondatori del MLNV e altri aderenti al progetto della Polisia Nationale Veneta, attribuendo loro la costituzione di una “pericolosa struttura paramilitare” con palesi finalità eversive e secessioniste, con tanto di pianificazione di esercitazioni di tiro con armi da fuoco in località montane e di atti dimostrativi contro le forze dell’ordine italiane, asseritamente sventata dall’inchiesta e dai primi elementi raccolti dalla polizia italiana a Treviso. A causa dell’inchiesta e delle gravi diffamazioni e calunnie enfatizzate mediaticamente dagli inquirenti e dai due parlamentari italiani, alcuni membri del Direttivo del MLNV hanno perso il lavorò; il Vice Presidente del MLNV dott. Paolo GALLINA è stato oggetto di un durissimo attacco da parte dei consiglieri comunali di opposizione, che nella seduta del consiglio comunale straordinario appositamente convocato dal sindaco del Comune di Cornuda (Treviso) per il giorno 3 dicembre 2009, hanno’ caldeggiato la sua déstituzione dall’impiego di comandante della polizia locale.

Nel prosieguo dell’inchiesta-farsa italiana, e addirittura oltre il termine perentorio di sei mesi prescritto dalla legge italiana per la durata delle indagini preliminari ovvero anche dopo la data del 16 gennaio 2010, ‘la polizia italiana ha costretto con singolari Inviti telefonici i presunti testimoni a sottoporsi ad interrogatori informali presso gli uffici della questura di Treviso, estorcendo loro false dichiarazioni con la minaccia di una improponibile pena detentiva di dodici anni e minacciandoli di altre indicibili negative conseguenze; nel frattempo, le predette autorità italiane hanno continuato, come continuano ad oggi, a rendere pubbliche e ad enfatizzare mediaticamente facinorose, false e calunniose dichiarazioni contro il MLNV~ e a diffamarne i fondatori.

L’attività persecutoria poliziesco-giudiziaria italiana contro il MLNV e i suoi fondatori è tale che l’inchiesta si è protratta ben oltre il termine perentorio di sei mesi préscritto dalla legge italiana: con un’inchiesta avviata formalmente in data 16 luglio 2009 e da terminarsi entro la data dei 16 gennaio 2010, il procuratore italiano di Treviso, in violazione della stessa legge italiana, ha firmato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari recante data 1maggio2010, provvedimento notificato agli interéssati il 17 e 18 maggio 2010.

Il procuratore italiano di Treviso

ha quindi firmato la richiesta di rinvio a giudizio degli stessi appartenenti al MLNV in data 22 luglio 2010, richiesta che per la legge italiana è nulla di diritto, depositata alla cancelleria del giudice italiano per le indagini preliminari in data 23 luglio 2010, mentre tutti i beni e gli effetti personali e strumentali di lavoro a suo tèmpo illegalmente sottratti dalla polizia italiana ai legittimi proprietari sono tuttora illegalmente trattenuti dagli inquirenti italiani, in difetto dell’obbligatorio decreto di convalida del procuratore italiano di Treviso.

L’aggressione è tale che, nonostante l’avvenuta adozione di un provvedimento abrogativo, il decreto legislativo italiano 15 marzo 2010, n. 68 (articolo 2268, comma 1, i,. 297), gli inquirenti italiani, oltre ad aver violato i termini di prescrizione della procedura penale., hanno perseverato con il chiedere il rinvio a pubblico giudizio degli appartenenti al MLNV, imputando loro violazioni mai commesse ad una legge italiana abrogata (il decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43).

A fronte delle reiterate violazioni della legge italiana e dei crimini commessi dagli inquirenti, la parlamentare italiana RUBINATO Simonetta ha pubblicamente e ripetutamente elogiato e sostenuto il questore di Treviso DAMIANO Carmine e il procuratore italiano di Treviso FOJADELLI Antonio anche nel loro operato, sollecitando più volte il ministro dell’interno italiano MARONI Roberto ad intervenire a loro difesa.

Lo stato straniero occupante italiano, sebbene non sia ad oggi riuscito a rinviare a pubblico giudizio gli appartenenti al MLNV, imputati di aver violato una legge italiana abrogata, ne ha comunque disposto la convocazione ad una udienza preliminare fissata per il mese di dicembre 2010 con provvedimento del giudice straniero italiano.  

TUTTO CIÒ PREMESSO IL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE DEL POPOLO VENETO NOTIFICA e DENUNCIA

all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e a tutta la Comunità Internazionale gli atti di aggressione ripetutamente posti in essere dallo stato straniero occupante italiano nei confronti del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto.
 AMMONISCE E DIFFIDA lo stato straniero occupante italiano dal persistere nei suoi comportamenti illeciti e dal reiterare in qualsivoglia maniera atti di forza contro questo MLNV e i suoi apparténénti, tanto più se finalizzati a negare al Popolo Veneto illegittimo esercizio del proprio diritto all’autodeterminazione;
 AVVERTE lo stato straniero occupante italiano che tali atti di forza integrano atti di guerra contro questo MLNV e contro il Popolo Véneto; in conseguenza di ciò questo MLNV sarà legittimato ad usare la forza contro lo stato oppressore e chiunque in difesa del diritto all’autodeterminazione del Popolo Veneto, e in difesa di ogni singolo membro di questo MLNV, dei propri familiari e di ogni cittadino del Popolo Veneto; persistendo lo stato di occupazione della Repubblica di Venezia da parte dello stato straniero italiano, il MLNV non riconosce su questo territorio alcun ente italiano, né alcuna istituzione o autorità amministrativa elo giudiziaria italiana, né alcun provvedimento legislativo e/o normativo, amministrativo o giurisdizionale italiano., tanto meno riconosce alcun provvedimento di natura fiscale;
 ORDINA allo stato straniero italiano di cessare ogni atto di forza e/o di ostilità di qualsivoglia natura, di porre fine ad ogni azione amministrativa e/o giudiziaria contro il MLNV e/o contro qualsiasi membro di questo MLNV, e/o contro qualsiasi suo familiare e/o contro qualsiasi cittadino del Popolò Veneto, di non azzardarsi, con le sue forze armate e/o di polizia, ad avvicinare o molestare nuovamente in qualsivoglia maniera alcun membro del MLNV, suo famigliare o conoscente, o alcun cittadino dei Popolo Veneto, di provvedere all’immediata chiusura del procedimento penale-farsa calunniosamente avviato contro il MLNV e i suoi membri, previo risarcimento di tutti i danni e restituzione presso i rispettivi recapiti dei beni e degli effetti personali da loro illegalmente sottratti e trattenuti, provvedendo poi con pubblica ammenda e rettifica delle dichiarazioni calunniose rese dal questore italiano Damiano Carmine, dal Procuratore italiano Fojadelli Antonio e dal parlamentare italiano Rubinato Simonetta e di procedere nei confronti dei suddetti per i reati loro ascrivibili. In ossequio ai principi ed agli scopi della Carta delle Nazioni Unite, questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto


 CHIEDE all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, alla Comunità Internazionale e ai singoli Stati terzi:
1. di pretendere dallo stato straniero occupante italiano il rispetto del diritto del Popolo Veneto all’autodeterminazione e di porre fine alla illecita e illegittima occupazione del Territorio della Repubblica di Venezia;
2. di sostenere, appoggiare ed assistere questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto nella sua lotta per l’autodeterminazione del Popolo Veneto e quindi per la liberazione della Repubblica di Venezia dall’occupazione straniera italiana.
Con tale intimazione allo stato straniero occupante italiano, il Movimento. di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto ha reso pubbliche le proprie irrevocabili condizioni stabilendo quale termine ultimo di applicazione il giorno 31 dicembre 2010, termine oltre il quale sarà difficile ogni trattativa e diverrà irrinunciabile anche il ricorso all’uso della forza.13.12.2010Il Presidente deI MLNV
Sergio Bortotto

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